sabato 16 marzo 2013

Attracchi onirici

La tristezza del traghetto senza anime attracca la mia voglia di non so nemmeno io che cosa.
Succede nel lago d'inverno di isolare i pensieri in un orizzonte sempre più vicino.
Ogni pustola di mosaico deve ricondursi al proprio tempo, incagliandosi in uno spazio definitivo. Il potere onirico domini la notte, per Dio!
Cazzo serve sognare di reggere ruote con pedivelle assatanate se non a demolire anche l'illusione di potercela fare?
Mi sposto al centro del bitume lasciandomi sfilare.
- No mòlàr la rua!
Ma di Riccardo Cul di Leone mi servirebbero le gambe più che gli appiccicosi incitamenti.

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5 commenti:

  1. Ho sempre amato il cinema neorealista,alla settima visione ho capito il significato dell'opera.
    Il capitano surclassa tutti in tutto.

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  2. Fratello, quella del traghetto é la metafora del tramonto.
    Pensa che la mammina, non inquadrata dalle telecamere, per pietà mi ha allungato una monetina.

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  3. Oniricamente criticando paradossalmente sembra la corazzata POTËMKIN. UNA CAGATA PAZZESCA!

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  4. Su quella bagnarola c'era anche la tua anima.
    E' ora di gettare l'ancora.

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  5. Allora è paragonabile al Titanic, film of course.

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