giovedì 31 maggio 2018

Lo stretching e l'arte di stirare le camicie

Dopo aver catato su i radici nel campo dela Culatona, fuori dala botega ho incontrato il Salumier vestito da pissaiolo.
Sarà per colpa del massa laoro, piutosto che del primo caldon, fato sta che con la pansa sporca di farina e le mane onte di salsicia, dice che si sente na nina sbatudo.
Insomma, lè tuto ransignado come na camisa pena uscita dala centrifuga.
Non è ancora ridoto come il Nafta con le balote a penzoloni - che per giustarlo servirebbe Padre Pio - e alora ci dico che per sistemarlo ci vuole una passata di stretching assistito.
Tuto contento, il Salumier mi ha promesso che se lo trasformo in una camisa stirata mi regala un bandoto di pissa.

martedì 1 maggio 2018

Dove corrono dolcissime le mie malinconie


"Il carretto passava e quell'uomo gridava "gelati!".
Al ventuno del mese i nostri soldi erano già finiti...."
Maledetto stupore. Per colpa sua ne ho già persi due.
Rimangono appena tre minuti per prendermi le mioline al Movie Cart.
"Che anno è, che giorno è?
Questo è il tempo di vivere con te.
Le mie mani come vedi non tremano più
e ho nell'anima...."
Le domeniche pomeriggio trascorse al cinema Esperia di San Zeno.
Che poi nessuno lo conosceva con il suo vero nome, per tutti era il Cinema Miola.
L'intervallo lungo quasi come il primo tempo del film.
E finalmente la lunga fila per la vera attrazione del cinema: le miole, che solo in età adulta scoprii si chiamassero semi di zucca.
"Fiumi azzurri e colline e praterie
dove corrono dolcissime le mie malinconie...."

domenica 15 aprile 2018

Jack Il Paradosso

Jack in fondo era un istintivo.
Rincorreva la passione, durasse solo il tempo di raggiungerla.
Riusciva perfino ad irradiare fiducia ogni volta che si allontanava da se stesso.
Jack Il Paradosso andava oltre.
Oltre l'opinione comune.
Oltre la limitata logica del ragionamento condiviso.
Jack era ossessionato dalle contraddizioni.
Forse in cuor suo sperava che le parole scritte si staccassero dalla pagina per ricomporsi in una delle persone che analizzavano la sua definizione.
Perché quello che amavamo chiamare Jack altro non era che una proposizione sul vocabolario.

lunedì 2 aprile 2018

Finti Auguri di Buona Pasqua

Gli auguri quasi sempre sono un'apprezzata forma di cortesia.
Una dimostrazione di amicizia. Di affetto.
Più rari, ma non per questo meno sentiti, quelli minacciosi del tipo "auguri per una inarrestabile funzionalità intestinale".
Assolutamente da bandire la collaudata formula "sinceri auguri".
Una forma di autodenuncia, quasi la legittimazione che gli auguri possano essere finti...

domenica 18 marzo 2018

Codice Identificativo Personale

El Cocòn ha popolato per anni l'appartamento del secondo piano.
Forse l'appellativo è politicamente scorretto, ma vaglielo a spiegare a mio padre che la balbuzie regalava a quel ragazzo un fascino particolare.
Perché lui era un creativo.
Un sarto che ritagliava soprannomi su misura.
Per non parlare di quello del terzo piano.
Dai, quello con lo sguardo fisso al pavimento che piuttosto di salutare un vicino di casa avrebbe ingoiato la lingua.
Solo le attenuanti per la giovane età gli hanno concesso il vezzeggiativo di Musseto.
Anche perché Aseno era lo pseudo del papà e lo sanno tutti che in famiglia bisogna diversificare.
El Suca, incontrastato dominatore del quinto piano.
Dicevo El Suca - pronunciato con la esse di semoloto - non era esattamente un'espressione di ammirazione per le dimensioni dell'encefalo.
Fatto sta che ben presto il condominio convenne che mai soprannome fu più azzeccato.
Perché il soprannome questo dev'essere: un codice identificativo personale....