martedì 14 febbraio 2017

Compagni del futuro

L'onorevole Boccia blatera su Radio24.
Parla di innovazione, di progetti, di giovani, di politica del lavoro.
E' tosto lui.
E' del PD.
Ma non del Pidì Pidì.
E' dell'altro Pidì. Mica quello di destra o di centro.
Boccia si riferisce al Pidì di sinistra. Quello strong.
Sento senza ascoltare.
Ascolto senza sentire.
Non fosse per quel richiamo ai "compagni", che nel 2017 è il suo modo di imbrattare la tela del futuro. Maritato con la De Girolamo, perchè in tempi di crisi sono le aziende capaci di diversificare le uniche a sopravvivere.
Come se la Marlboro producesse farmaci antitumorali.
Oppure come se il Nafta confessasse di essere culattone.
Meglio cambiare canale, sicuramente più conveniente che una mattonata alla mia digital radio.

"Almeno tu rimani fuori
dal mio diario degli errori
da tutte le mie contraddizioni
da tutti i torti e le ragioni
dalle paure che convivono con me
dalle parole di un discorso inutile
almeno tu rimani fuori
dal mio diario degli errori"

Radio Italia, solo musica italianaaaaa......

domenica 12 febbraio 2017

Tutto da rifare

Ci risiamo.
Zona. Abitudini alimentari.
Concetti e metabolismo.
Maturità.
Saggezza.
Vecchiaia.
Tutto passa inutilmente. E' la stessa storia di sempre. Più nove chili in una stagione.
Sfoglio le pagine di Subito.it alla ricerca di un lettino da psicanalisi. Lo voglio usato perché credo nel Transfert senza nemmeno sapere se si scriva così.
I festeggiamenti x il sessantunesimo anniversario di matrimonio dei miei si sono appena conclusi.
- Papà perché non mangi?
- Parché la merda no la me piase mia
Il cameriere sorride.
Io trattengo le lacrime.

domenica 5 febbraio 2017

domenica 25 dicembre 2016

Quello che non ho detto

La vita corre veloce. Così veloce da non riuscire nemmeno ad accorgercene.
Rapida e severa per accontentarci di sentirla raccontare.
Buttiamo gli stereotipi e non viviamo la vita con le parole degli altri.
Siamo noi cazzo. Noi e, forse, qualche amico caro con cui confidarci.
E' la paura delle cose sconosciute che ci frega.
A testa alta, con rispetto, con cautela anche, ma con quel coraggio sfrontato che ha accompagnato la nostra adolescenza.
Siamo in quaranta. Mai gestito un gruppo così folto, così forte e così complicato.
In fondo nemmeno io sono mai stato così sereno.
E il rumore delle vostre mani.
Spontanee, sincere, emozionanti.....

domenica 4 dicembre 2016

Palese manifestazione di voto

Lo zoccolo duro della sinistra radical chic si è apertamente schierato per il NO.
Alba Parietti, Paolo Rossi, Sabrina Ferilli, Maurizio Crozza hanno scelto il NO.
Anche per questo io ho votato Sì.
Ho votato Sì anche perché Luigi Di Maio, rappresentante del Movimento che ho votato alle scorse elezioni, l'ha sparata vergognosamente grossa affermando che la vittoria del Sì trasformerebbe Renzi in un dittatore stile Pinochet.
Ho votato Sì perché detesto la presunzione di chi sostiene, non più tardi dell'altra sera prima di pacificare gli animi con un Lugana di buona qualità, che i Sì sono l'espressione di "coloro che non hanno capito".
Ho votato Sì perché ho le palle quadre a forza di sentire che solo con il No avrei potuto salvare il futuro dei nostri figli.
Ho votato Sì per tutti quelli che, in barba alla "miglior Costituzione del mondo", hanno contribuito a rendere l'Italia uno dei paesi più corrotti al mondo.
Cazzo, ho votato Sì perché Berlusconi ha detto NO.
Ma ho votato Sì anche perché i politici più antipatici, quelli che tutti dicono di detestare, D'Alema, Bersani, Brunetta, Fini e compagnia cantante sono per il No assoluto.
Per non parlare di Niki Vendola, Civati e Salvini, compattissimamente No.
Confesso di avere avuto qualche dubbio stamattina nella corsa del Sunday Morning Fever. Colpa di un dolorino al ginocchio che stava demolendo le mie certezze.
Ma quando le bellezze locali alla finish line di Grezzano di Mozzecane mi hanno allungato un piatto di pearà ho risposto Sììììììììì!