"Papà andiamo al cinema?"
"Certo Brady, ti porto al Cinema Bianchini, sotto le coperte e sotto ai cuscini."
Quante volte da cucciolo mio padre mi ha ripetuto lo stesso ritornello. D'altronde non c'è città che si rispetti priva del Cinema Bianchini.
Ieri sera ritorno al passato grazie al cinema all'aperto.....e così ho ripensato alla mia infanzia. Ai giochi davanti alla basilica di San Zeno, alle ginocchia sbucciate, alle prepotenze dei ragazzi più grandi, alle cerbottane, al fucile con l'elastico, al gioco della "peta", alle ore trascorse a nascondino, alle interminabili partite di calcio, alle sgridate di mamma perché rientravo sempre troppo tardi.
Gli anni delle elementari dove i pericoli non mancavano, ma certo erano ben diversi da quelli di oggi. Ogni giorno un'avventura, perché la scoperta della strada appena oltre al nostro quartiere era una conquista importante. Le prime scorribande con le bici. Le prime azzuffate tra maschietti.
E la casa di mia zia con una finestra affacciata proprio sul cinema all'aperto. Di sicuro non esisteva il dolby surround, né la frescura artificiale dell'aria condizionata.
Eppure ora mi ritrovo affezionato ai gadget elettronici.
Ogni volta provo meraviglia davanti al wi-fi, al gps, ai satelliti........
Forse ne sono attratto per paura di non riuscire a mantenere il passo della tecnologia.
Probabilmente è solo la mia paura di invecchiare.
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