domenica 6 settembre 2009

La Valle dei Cavalli

Alle 9:15 Slug estrae la pistola dal fodero.
Il caffè l'abbiamo bevuto, si può passare al pompaggio gomme.
Oh, chiariamo subito che di solito guardo altrove, ma era impossibile non notarlo chino sulla valvola, costipato nei suoi pantaloncini semitrasparenti.
"La moda è moda" penso senza aprire bocca e non senza difficoltà cerco di distrarmi fingendo di smanettare sulla bici.
Ci aspetta "La valle dei cavalli", una salita di una dozzina di km perlopiù pedalabili in doppia cifra.
La bella Capitainne oggi ha rinunciato al suo schiavo preferito e Slug, almeno per oggi, ha ottenuto lo status di Liberto.
Oggi sono felice perché mi sento il primo dei tappabuchi nella lista di Slug.
Pedaliamo insieme senza strafare. Slug dimostra tutta la sua forza salendo esclusivamente di potenza. L'uomo è forte, questo lo si sapeva.
La valle dei cavalli è ricoperta da grosse merde equine che ecologici cavallerizzi non si preoccupano certo di pulire. La merda è ricchezza per il terreno. Peccato che lo strato di asfalto ne rallenti l'assorbimento.
A Montecchio (Cima Coppi) prendiamo la direttissima per Grezzana e da lì verso Novaglie.
"Da che parte Slug?". Faccio il finto tonto fingendo di non conoscere strade che ho percorso molte volte di corsa.
"Te la senti di scalare il Piccolo Stelvio? Circa un km con pendenze da brivido", chiede Slug all'improvviso.
"Certo che sì".
Gli rimango in scia fino a metà salita, quando la pendenza diventa assassina.
Lo affianco senza riuscire a trattenermi dal fare lo sborone: "Slug, ma quando c...o comincia sta salita?".
"Ma va a cagare" mi rimprovera il mio amico.
Lemme lemme arriviamo a destinazione. Propongo a Slug un atto di distruzione finale.
Lui ringrazia ma non se la sente di affrontare gli ultimi 4 k per la scalata delle Torricelle.
La cicala che è dentro di me mi spinge a raschiare il barile e così ho l'opportunità di provare il finale della prossima Granfondo Avesani.
Martedì, salvo imprevisti e complicazioni, la prossima uscita.


5 commenti:

  1. AVE BRADY, MORITURO TE SALUTAN!
    Laaa picccolllaaa pedaaalataaa, per Brady, mi haaa faaattooo caaapireee cheee iiiil Graaaan Preeemioooo AVEsaaani, c'èèè laaaa Peeeriii-Fooosseeee, non èèèè cosaaaa peeer meeee!
    Scuuusaaateee seee scriiiivoooo cooon aaafaaannooo maaa laaaa booombooolaaa d'oooossigeeenooo m'iiimpediiiisceee diii scriiiveeere coon giiuuustooo meeetoodooo.

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  2. Ma non volevi fare lo Stelvio?
    Grande Slug.

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  3. grazie del tuo commento , ma il silenzio può essere anche riflessione .
    ciao

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  4. @Pierangela > Sono d'accordo, così come può essere mille altre cose.
    Tutto e niente, perchè anche il nulla è Silenzio.
    Ma "quel" Silenzio era solo sofferenza.
    Grazie a Te e buonanotte.

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