mercoledì 31 marzo 2010

La fatica di fuggire

Io cerco la fatica.
E' come se fossi costretto a rimanere senza forze, a svuotare anche l'ultimo granello di energia.
Così è capitato oggi.
Forse per tentare di dare un senso a quello che ancora non riesco a capire.
La cosa strampalata è che la richiesta proviene dalla mia testa perché è lei che ne ha bisogno.
Ed è proprio lei ad abbandonarmi quando la stanchezza si impossessa della mia anima.
Oggi ho corso ma non avevo la testa per farlo, quella è rimasta da un'altra parte.
Forse sta piangendo per il prezzo che talvolta è chiamata a pagare.
Testa e cuore, ragione e sentimento, egoismo ed altruismo.
Impossibile spiegare.

Otto giri solitari in 42'30". I più veloci dell'anno, forse anche quelli che mi sono pesati di più.
E pensare che senza il fardello della testa avrei dovuto sentirmi così leggero...
...

Nessun commento:

Posta un commento