
Al circo si entra presto, ben prima che i corridori inizino la loro ultima cronometro.
Quattro ballerine da sagra parrocchiale rallegrano i presenti e il presentatore urla secondo un copione che odora di muffa.
Da qualche rara immagine che appare sui maxi schermi veniamo a sapere che la gara è iniziata. E l'altro continua ad urlare.
L'arrivo dei ciclisti si sussegue rapidamente, ma il circo deve rispettare i programmi: ora è la volta di una bellona straniera che ha il compito di leggere una lettera poetica in ricordo di Candido Cannavò. Gli atleti le sfilano accanto tra gli applausi degli spettatori, l'indifferenza dei circensi e quella sciagurata che continua imperterrita nella sua raccapricciante recita.
Tento di fermare il Guerriero, ma ormai è troppo tardi:
- FUORI DAI COGLIONI. BASTA, TORNA A CASA TUA. GO HOME!
D'un tratto i quindicimila presenti si ricordano di essere lì per guardare il Giro d'Italia ed una bordata di fischi sommerge tutto e tutti.
Finalmente arriva il beniamino dei veronesi, che in massa si sono stipati sui gradoni dell'anfiteatro per applaudirlo.
- Grande Damiano Cunego. Cosa si prova ad arrivare nella tua città in un palcoscenico del genere?
- Sono emozionato. Ciao a tutti.
Ma va a ca....
Non si conoscono i distacchi, nessun dato tecnico, niente di niente e Valerio Scanu che continua a rompere i maroni: "Per tutte le volte che........".
W Basso, W il Giro.
...
Tutto un'altro spettacolo in TV, mi son goduto la gara, riprese magistrali, commenti di esperti giornalisti ed ex campioni e nessun rompicoglioni.
RispondiEliminaeh eh my brady |
RispondiEliminaciaooooooooooooooooooooo
:)