lunedì 3 maggio 2010

Entità immaginaria

Spesso al mattino mi impongo di non fare determinate cose.
Metto alla prova la mia forza di volontà per esempio non raccontando quello che ho nel cuore.
Sono spinto da almeno tre buoni motivi: pudore nei confronti degli altri, nessuna voglia di mettermi a nudo e.....perché no, timore di reazioni contrarie a quelle desiderate.
Ma i buoni propositi quasi sempre svaniscono e così succede che ingloriosamente mi ritrovi a calare le braghe.

Pomeriggio come da copione con salto mortale senza rete di protezione.
E per fortuna che si tratta di una metafora perché l'atterraggio sul culo ha fatto così male che lo specchio del mio armadio non rifletteva la mia sagoma ferita.
Strana sensazione.
Sono un'entità immaginaria, una sequenza di lettere su un foglio bianco.
Io non sono perché non esisto.

E' quasi sera quando decido di procedere con l'esorcismo per scacciare quei pensieri che ormai detesto. Pantaloncini neri, magliettina Nike regalo di Cristina, doppio nodo e via sul trafficatissimo percorso di San Zeno. Mai vista così tanta gente.
Concludo gli undici giri in 58'20", al passo di 5'18", ottima prova.
Quello che ci voleva per la mia testa ricolma di vuoto.
...

1 commento:

  1. La piovosa giornata mi costringe posticipare l'uscita sulla P.T.,
    domani tempo permettendo,allora coefficente tre.
    Grazie pioggia.

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