Rimango sulle gambe qualche minuto in più alla ricerca di conferme.
Le trovo dopo tre quarti d'ora di tappeto rotante: qualcosa l'ho lasciata per strada ma non ancora è tutto perduto. In uno zoo semideserto e reso asettico dalla mancanza di ritmo musicale, mi concentro sulla limitata fauna che vanitosamente si mostra ai visitatori.
Quello in tuta bianca si avvicina fissandomi negli occhi.
- Enrico Bertolino. Sei uguale al comico.
- Voui dire che faccio ridere sul tappeto?
- No no, mi riferivo alla somiglianza fisica.
Concludo con degli allungamenti per la schiena che continua a mandarmi segnali in codice.
La gente è strana.
...
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