Il mio è un compito importante: recitare forse la più bella delle poesie di Gianni Barbasa.
Certamente la più significativa. Dovrò declamarla con sentimento e passione, ma anche con la rabbia di chi ha trasformato l'abitudine in vizio.
L'esibizionista che riemerge dalle nebbie dovrà ripercorrere in poche parole le tappe che hanno segnato una vita. Speriamo di non deludere il Maestro.
Lode a Te, o Barbasa Preferito
Tu che il primo Amor mai avesti tradito.
Ma colei che all'inizio sembrava passione
ben presto si rivelò peccaminosa ossessione.
...
Onorato da magistrale egloga
RispondiEliminaauspico sentire simile foga,
nella nostra poetassica serata
gia la pregusto da musa baciata,
sfortunato l'ignavo che non verrà
che non sà cosa sublime perderà