mercoledì 2 marzo 2011

MelindaMente

Smuovo le acque facendo avanzare di un'ora il conta-spinning. D'altronde con l'attività sportiva sotto al minimo tecnico, se voglio scrivere devo rifugiarmi nella Crapula Poetassica. Ha ben ragione Yo di reclamare per la colpevole reticenza nell'anticipare qualche riga, ma il gioco erotico del vedo-non ti vedo vale anche nelle rime baciate. Così uno s'immagina poesie indelebili, di quelle destinate a scavare un solco nei sentimenti bendisposti dei commensali, tenacemente riscaldati dai vigneti del Custoza.
Una volta m'invaghii di una ragazza conosciuta sulle lontane spiagge vacanziere. Il distacco e la lontananza amplificarono i sentimenti e solo quando ci rivedemmo, ormai era passato un anno, capimmo di esserci innamorati di un'icona, di un'idea, insomma di quello che noi immaginavamo fosse l'altro.
Spazio quindi all'ammirazione di una "poesia" che non è mai stata letta.
C'è tempo per far crollare il castello di carte.

Lo spinning che finisce alle 10 di sera ha almeno due vantaggi:
a) impedire di pensare che anche quella trascorsa era una serata di merda
b) ridurre l'approccio famelico perché a quest'ora va bene anche una mela, un po' di tele e 'fanculo anche la cena.
...
 

1 commento:

  1. 170 partecipanti, 16 poeti, 13 poetesse,
    dispiace per l'amico romano ma le poesie non sono pubblicabili, almeno la maggior parte.

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