mercoledì 23 novembre 2011

Solingo lagrimar

Cinque per la corsa (lenta e scancanata). Sette e mezzo per la distanza (si blatera di km).
E' più facile cambiare percorso che la propria vita, per questo stasera mi avvio lungo la ciclabile che costeggia il canale artificiale risalendo il cordone ombelicale fino alla diga di Chievo, dove Mamma Adige allatta il suo attempato pargolo.
Alla proposta di una corsa epica arricchita dalle fatiche del gelido gennaio padano, sberleffi culinari materializzano in rimati commenti goderecci. Ed allor il solingo lagrimar m'accingo a raccontar:
 
Non fatevi ammaliar da codesta cantilena
che decanta la soddisfazion d'aver la panza piena.
Perché chi s'iscrive alla Montefortiana
tutto s'aspetti fuorché trovar una corsa piana!
...

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