mercoledì 25 aprile 2012

Liberation

Il Race Team é sempre più lontano...

Ieri acqua, freddo e grandine. Oggi sole e divisa estiva.
Max Formichina si é lasciato concupire dalle gesta eroiche della Torbole Nago e stamattina di buon'ora si é arruolato con il Race Team. Alle due del pomeriggio, appena pochi minuti dopo il rientro dai centosessanta kilometri del Passo San Giovanni, la Signora Formichina lo aspettava per una lunga passeggiata.
Previdente come sempre, Max mi ha subito telefonato confidandomi il luogo dove tiene nascoste le sue pirole. Non si sa mai.
L'andatura é ancora blanda e Stefano ne approfitta per raccontarci dei suoi studi di arte contemporanea.
E' affascinato dalle tele di un'artista che usa dipingere le sue opere dopo essersi riempita il culo con un clistere di vernice. La tecnica a spruzzo catalizza l'attenzione e la curiosità dello Squadrone. Solo Simone, profano in materia, manifesta la sua preoccupazione per le sfumature del marrone.
Nelle salite del Pigno e della Pendola brilla la gamba di Marco Schio. Con sessantotto chili di peso la forza di gravità può essere vinta.
Il gruppetto dei mai strachi giunti a Negrar punta l'ascesa di San Ciriaco. Non posso rischiare di rimettere in discussione la scala gerarchica delle pedivelle, riconquistata a fatica sul Colle Masua staccando negli ultimi venti centimetri dell'erta la nostra Presidentessa.
Meglio disertare nel giorno della liberation ed avviarmi solingo sulla strada del ritorno.
...

1 commento:

  1. Stupenda la tecnica a spruzzo.
    Però bisognerà che la Signora usi delle vernici atossiche, e comunque all'acqua, non vernici alla nitro o cose del genere.
    Speriamo che ci abbia pensato.

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