venerdì 18 maggio 2012

Per un pugno di riso

Ok, ok. Lo so, adesso mi fa male.
Scusa, ma potrò pure togliermi uno sfizio ogni tanto.
Non correvo da una vita e stasera mi sentivo il fuoco dentro perché pensavo a quella corsa di 12 k a Nogarole Rocca. Le corse serali profumano d'estate, di sagra, di festa paesana.
Mmmmmmmmmmm la nuvoletta di vapore che sale dalla pentola del risotto.
Così, tanto per sprecare un gettone, telefono a Mangiafuoco:
- Blablabla, birra, risotto. Vieni?
- E' trooooooopppppoooo distaaaaaaaaaaaaante. E se facessimo un giretto ai bastioni?
- Che Dio ti benedica Mangiafuoco.

Salto sulla Skoda con lo stesso fuoco di prima, parcheggio, verso l'obolo e start al crono.
Attraverso prati, stradine sterrate, rive, corro vicino ad un laghetto e addirittura lungo un corridoio di giovani piantine di mais.
Corro senza sosta per più di un giro completo della lancetta grande e dopo lotta serrata piego la resistenza del ciccione che, incurante del grasso che cola sull'asfalto, indossa l'antivento.
Otto e mezzo al risotto.
Tre alla signora che, quando ancora ho il piatto in mano, mi propone un bicchiere di tè.
- Vecio, udame un goto de rosso che'l riso el m'à ingossà.
...

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