domenica 22 dicembre 2019

E adesso? BOH!

Per una volta la sala riunioni è una tavola imbandita.
Strette di mano. Abbracci.
Il ritmato scandire del mio nome esige il riconoscimento del diritto al discorso.
Sono lucido e felicemente sedato.
Ho resistito a centinaia di riunioni e migliaia di slide.
Sono uscito indenne perfino da una dozzina di - il prossimo anno ci attendono obiettivi particolarmente sfidanti.
Soprattutto questa sala ha ispirato i personaggi che per anni hanno animato il mio blog: Gigi Cravatta, Max Formichina, La Barista Preferita, Nafta, El Salumier ed altri ancora.
E finalmente oggi, per opportuno approdo verso inedite prospettive, nel buco nero di progetti per l'imminente divenire mi ritrovo a proiettare la metafora dell'ultima diapositiva:



mercoledì 25 settembre 2019

L'irreversibilità della scelta

Ritornare sui miei passi è lo sport che mi ha consacrato dominatore incontrastato.
Altro che buddisti improvvisati cui un blocco cervicale gli impedisce di volgere tergo.
Il concetto, come tutto del resto, è interpretabile.
Ad esempio, se a fine anno accettasi la spinta offerta dalla mia azienda, taglierei il traguardo con quasi tre anni di anticipo.
Ma le scelte irreversibili non consentono ripensamenti.
E la luce che illumina le scelte spesso confina nell'ombra gli aspetti negativi.

giovedì 8 agosto 2019

Fine Corsa



Pagine ingiallite di un libro raccontano quello che siamo stati.
Profumano di vita.
Situazioni.
Scelte.
Quelle mai fatte, piuttosto che quelle che hanno determinato il nostro essere oggi.
Il Fine Corsa arriva quando spariscono le coniugazioni al tempo futuro.
Certo non è questo il caso del Nafta, a lungo protagonista della commedia virtuale raccontata su questi schermi.

mercoledì 17 luglio 2019

Mortificazioni corporali

Il post lo imbastisco nelle ultime dieci vasche, quando l'ossigeno inizia a disertare la corteccia cerebrale.
Fermo il crono con un 17 basso che gratifica il prolungatissimo fermo motori.
È il momento della mortificazione corporale.
Blocco le caviglie con un robusto elastico giallo.
Lo vidi fare dalla Pellegrini, sbirciandole il tatuaggio dalla corsia accanto.
Rischiando indecoroso affondamento trascino il cilicio per un paio di avanti e indré, ringraziando la buona sorte che a quell'ora mi ha riservato una piscina deserta.

lunedì 1 aprile 2019

L'Italia è al gancio

C'erano una volta le bici trasportate sul tetto delle macchine.
Qualche studioso millanta sia stato per colpa delle caverne troppo basse. Quello che è certo è che gli australopitechi si estinsero circa un milione di anni fa.
Con scarsa fortuna, molti anni dopo fu l'homo habilis a riprovarci inventando il portabici aggrappato allo sportello posteriore.
Parto di primo mattino, giusto in tempo per evitare la ressa per i fanatici del congresso sulla famiglia.
Costa parecchio, ma ...l'homo erectus - specialmente se molto erectus - può concepire un solo portabici: quello sul gancio di traino.
Ecco appunto, cominciamo dal gancio.
- Mille e rotti
- Cazzo
- Settimana prossima ti faccio il lavoro
- Non ho fretta. Basta sia ok per il ponte del 25 aprile
- Benissimo, ma ti informo che prima di utilizzarlo devi fare il collaudo con la motorizzazione. Attualmente gli appuntamenti sono per febbraio 2020.
Rapida googolata e cambio officina, convinto che il meccanico fancazzista mi stesse prendendo per il culo.
E niente, a Verona gira così.
Sconsolato mi avvio sulla strada del non ritorno, giusto in tempo per rimanere intrappolato nella manifestazione dei controfanatici, quelli che contestano i fanatici.
Eh sì, siamo proprio un Paese.....al gancio.



Esperti di famiglie al congresso mondiale di Verona