Solitamente scrivo di getto.
Una rilettura veloce per sistemare l’esposizione e poi click, il post è pubblicato.
Qua in Calabria mi connetto alla rete una volta al giorno.
Ho il tempo e la voglia di riguardarmi le cose scritte.
Ed ogni volta butto via qualcosa, smusso gli spigoli, sfumo i colori forti.
Si dice che gli errori aiutino a crescere.
Credo sia una frase fatta, forse un modo per consolarci degli sbagli commessi.
Ribadisco che se avessi potuto rivedere la bozza della mia vita, di certo avrei riscritto molti capitoli.
Chi non lo farebbe?
Ieri 15 k a ritmo bradipo. Ho la conferma dell’esistenza di una scala gerarchica: la testa è di nuovo in grado di comandare alle gambe.
Una zucca però che continua a respingere l’opportunità di immergersi nel mondo della corsa Zen. Nessun pensiero ispirato e nessun mantra ha popolato la mente.
Infine oggi ho cancellato il programmato Day off ed il sudore è caduto copioso sull’asfalto della salita che conduce al colmo della vicina collina.
Di esso non rimarrà traccia, non diverrà testimonianza indelebile della fatica spesa per discutibile causa.
Io e la mia bici, insieme per sfogare quella rabbia che mi perseguita e che scandisce le mie giornate.
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