Ormai posso definirli i soliti tre giri.
Ancora una volta
Oggi ho stabilito il miglior tempo con 1h00’15”, con eccellente ultimo giro in 18’56”.
Il tempo potrebbe far sorridere ma primo io sono e resterò un bradipo.
Il codice genetico non l’ho inventato io.
Secondo il terreno del circuito è sconnesso, fino a trasformarsi in sabbia per un ampio tratto.
Stimo in 10-15”/km la perdita in rendimento.
Passo medio 5’28”, frequenza media 158 bpm, f max 172 bpm.
Letta così l’uscita diventa addirittura impegnativa.
Vedremo a Verona, nell’amichevole percorso di San Zeno, che cosa saprò fare.
Sono al mare da 12 giorni e stamattina sentivo la mancanza di qualcosa che non riuscivo a mettere a fuoco.
Mi sono concentrato, come usa fare la volpe per trasformarsi da preda in predatore.
Indosso le pinne, la maschera ed il boccaglio. Porca troia non ho ancora fatto un bagno in mare!
Appena l’acqua tocca il culo mi immergo completamente perché non sopporto che spruzzi freddi mi innaffino il torace.
Glu….glu….glu….spio la natura da un punto di vista inusuale.
Mano a mano che aumenta la profondità dell’acqua, il colore del mare da azzurro si trasforma in blu scuro. Mi immergo ad ammirare il popolato mondo sottomarino.
Glu…glu….glu……i pesci non si curano della mia presenza. Sono uno di loro. Un balenottero impacciato che sogna di avere l’agilità della triglia e l’abilità del polipo nel costruirsi le tane.
Riemergo. Una ricca boccata d’ossigeno e giù di nuovo, verso la civiltà che non conosco.
Glu…glu….glu……
Alla sera cado nella trappola di Enzo, il veterinario: cena in una trattoria locale a base di specialità calabresi.
Da noi si direbbe che occorrono palati forti. Qua, per essere uno di loro, una qualità è indispensabile: non soffrire di bruciore di culo.
Non sono abituato ad un simile carico di calorie, non credo mi abituerò mai a questi sapori piccanti.
Imbraccio un estintore e lo poso sotto al mio letto.
E’ solo una precauzione, ma fin da bambino ho avuto paura del fuoco!
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