Scopre ben presto d’esser dotato di un grande ca….risma, che gli permetterà di ottenere grandi soddisfazioni al festival di poesia erotica organizzato dalla Compagnia de Calza I Antichi, nel contesto del carnevale di Venezia.
Non poeta ma Poetasso, come lui stesso ama definirsi. Sempre pronto a scrutare nuove cul…ture ed a sublimare la sua grande passione per le te…nebre.
Venerdì 12 giugno 2009, in una torrida serata padana, ha rinfrescato i presenti con il suo scoppiettante libello, che con grande piacere mi appresto a pubblicare.
Che Dio mi perdoni [BradypusRunner].
VOTO PENEOSO (14 sillabe, verso alessandrino)
**“-Un pelo di donna tira di più di cento buoi.”**
Disse un poeta omosessuale, miglior di noi,
rispettoso assioma, con parole di cortesia,
non sproloquio, ma erudita mera filosofia.
In ogni tempo ne ha giovato propensione,
questa giusta conclamata muliebre agnizione.
Nei nostri giorni che l’edonismo n’è padrone,
nulla v’è senza femminil mercificazione.
Casalinghe, lavoratrici in pubblicità,
non meriti o sacrifici, ma sol carnal beltà.
Or veline candidano alle politiche,
non intelligenti, non capaci, ma gni fiche.
Diritto di voto volevano le suffragette!
Or ci fan votar chi ha un bel cul e gran tette.
“Ciarpame senza pudore” - Disse la Regina,
sfidando del suo Re questa italica dottrina.
S’erge nel reame, televisivo grande Vespaio,
s’alzan scudi a proteggere il sovran papi gaio.
Sia ciò l’abissale problema nazionale?
Tralasciamo la crisi della famiglia reale.
Torniamo a tergo con nostra elucubrazione,
sulla poetica sagace silfidi dizione,
quando solinghi virili, a votar nel seggio
pensar col pene, per le donne sempre dileggio.
**“-Un pelo di donna tira di più di cento buoi.”**
Disse un poeta omosessuale, miglior di noi,
rispettoso assioma, con parole di cortesia,
non sproloquio, ma erudita mera filosofia.
In ogni tempo ne ha giovato propensione,
questa giusta conclamata muliebre agnizione.
Nei nostri giorni che l’edonismo n’è padrone,
nulla v’è senza femminil mercificazione.
Casalinghe, lavoratrici in pubblicità,
non meriti o sacrifici, ma sol carnal beltà.
Or veline candidano alle politiche,
non intelligenti, non capaci, ma gni fiche.
Diritto di voto volevano le suffragette!
Or ci fan votar chi ha un bel cul e gran tette.
“Ciarpame senza pudore” - Disse la Regina,
sfidando del suo Re questa italica dottrina.
S’erge nel reame, televisivo grande Vespaio,
s’alzan scudi a proteggere il sovran papi gaio.
Sia ciò l’abissale problema nazionale?
Tralasciamo la crisi della famiglia reale.
Torniamo a tergo con nostra elucubrazione,
sulla poetica sagace silfidi dizione,
quando solinghi virili, a votar nel seggio
pensar col pene, per le donne sempre dileggio.
[Gianni Barbasa]
** Aforisma di Oscar Wilde (BON MOT)
“Quando scrivete delle donne intingete la penna nell’arcobaleno” [Denis Diderot]
Siderale adulazione, nonchè immeritata,
RispondiEliminadella mia libellica rimata,
ove sol una cosa c'è mancata,
nella poetica satirica serata,
da Brady niun lode fu decantata.