L'acqua del Lago di Garda alimenta copiosa il fiume Mincio, generoso affluente del Po.
A metà dei quaranta km di meravigliosa pista ciclabile che raccordano la Città di Peschiera a Mantova, si erge maestoso il Ponte Visconteo.
Si narra che il ponte fosse stato costruito dai Signori di Milano, i Visconti per l'appunto, con la funzione di deviare l'acqua del fiume così, in caso di necessità, da mettere in grave difficoltà i mantovani.
Otto mesi ci vollero per edificarlo. Correva l'anno 1393 e l'opera costò più di centomila fiorini d'oro.
I milanesi sono così, quando si mettono in testa una cosa, giusta o sbagliata che sia, la portano a compimento.
Per cui rassegnamoci, Silvio prima o dopo ci lascerà in eredità il conto per il ponte sullo Stretto di Messina.
Borghetto, frazione di Valeggio sul Mincio, è conosciuta per il ponte e per la bontà dei tortellini.
Oggi mi sono limitato ad assaporare la leggera brezza, all'ombra di una pianta dall'enorme chioma.
Ma stasera, e questa è la notizia, mutande da corsa, canottiera e ritorno al mitico percorso di San Zeno. Cristo Santo, eran quasi due mesi che non lo percorrevo di corsa.
Sempre con integralistica osservanza dei precetti Cantorei, sempre con l'intervallo per gli allungamenti.
Sei km al passo di 5'30". Nessuna fatica, nonostante i 29°.
Meno male che le lunghe pedalate sono servite a qualcosa.
Ancora prudenza Brady.......è quasi fatta.
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