Altro che lardo e trippa di un porco in scadenza, quel maiale (l'ha detto lui.....) mi ha fatto morire.La divisa nera di Slug incute timore. I prosciutti sono ancora bianchi, segno che più che con la bici Slug ci sta dando dentro con la corsa. Parto zavorrato da un allenamento pompa braccia svolto in pausa pranzo. Nei confronti di Slug mi sento come quei cavalli favoriti dal pronostico che partono dall'ultima fila con i piombi sotto alla sella.
Bastano dieci minuti per comprendere di aver fatto male i miei calcoli e che nessun fantino mi pianterà una siringa nel culo per farmi galoppare più veloce.
Mi scanso e lo lascio passare. Fast Furia finge di non faticare. Giriamo di poco sopra ai 5'/giro.
Lo so che nessuno mi crederà, ma Slug è muto: non spiaccica nemmeno una parola.
Lo sento sbuffare come il TIR di Steven Spielberg. E' dietro di me, se mi tamponasse sarebbe la fine.
Accelero. Non molla un metro.
Mi sfilo e lo lascio passare. Fast Furia sorride.
Al sesto giro Slug vuole strafare e pretende l'anello della morte, quella parte di percorso con un salitone che io evito con cura nel mio caracollante ed asociale training solitario.
Controvoglia lo accontento. Al termine del settimo annuncio di essere giunto al capolinea.
Fast Furia indignato respinge le dimissioni costringendomi ad un coattivo ultimissimo giro.
Il TIR perde contatto.
Finalmente, perché cominciavo a dubitare del buon esito finale.
Ma non poteva andare diversamente ed anche stavolta il bene ha prevalso sul male.
...
"salitone"
RispondiEliminaHa ragione Freccia
RispondiEliminaAnche lo scivolo del garage con un TIR dietro al culo fa paura.
RispondiEliminaC...., mi son accorto alla fine d'andare sempre con la ridotta,
RispondiEliminail cambio s'era bloccato sulle marcie di spinta.