L'orgoglio di aver concluso la Cormorana senza mai aver camminato, con un crono di poco superiore all'anno scorso.
L'orgoglio di non sentirmi provato dopo una corsa davvero impegnativa.
L'orgoglio di averci creduto in quegli interminabili mesi dove una muscolatura ammutinata pareva avermi per sempre abbandonato.
L'orgoglio di continuare ad esistere. L'orgoglio di star di nuovo bene.
L'orgoglio di non essermi piegato di fronte alle avversità.
L'orgoglio di sapere che ce la posso fare.
Fa freddo alle otto del mattino quando insieme a Freccia decretiamo lo start al crono.
Conosco il percorso e la paura di non farcela rallenta il mio passo timoroso.
La pioggia abbondante ha reso insidioso il fondo.
L'acqua ristagna sul terreno e la terra si trasforma in fango.
Con la mano mi asciugo il sudore, mentre alcune gocce oltraggiose penetrano nella bocca.
E' un sapore che riconosco. Il salato che mi riporta al passato.
E' il gusto della fatica, le gambe indurite dalle salite che costeggiano il ruscello.
Il sentiero che sparisce, le pozzanghere, l'erba bagnata che cancella ogni traccia d'asfalto.
Sentimenti già vissuti e nuove emozioni che mi ricordano l'importanza di aver la fortuna di poterle raccontare.
...
Non so se per smaltire l'uova pasquali o mi giravano tutt'altre,
RispondiEliminami son lanciato per la Progno Trial, con il ritmo di campane a festa che annunciavano la resurrezione.
Mai avrei pensato d'incontrare Max F. a passeggio con moglie e cane,
era dalla crapula poetassica che non ci vedevamo.
La sua anticipatissima prenotazione, con coniuge, per la prossima serata poetica, mi hanno rallegrato e riassestato i movimenti ovoidali.
Qualcosa ho saputo far bene?
Non saprei rispondere ad una domanda così personale.
RispondiEliminaForse il giramento di uova è stato causato da qualche inaspettata sorpresa?