martedì 8 giugno 2010

Percorso lungodegenti

Siccome ho deciso che questa sera non debba avere un senso logico, dopo la palestra inizio a girare sul percorso lungodegenti, l'anello di cinquecento metri situato dietro allo stadio comunale.
DEVO farlo per non dimenticare il ripetitivo gesto atletico della corsa podistica.
C'è molta umidità nell'aria e ben presto mi ritrovo sudato come un cavallo da tiro.
Mi fermo dopo otto km, quando il sole ha da tempo abbandonato la garitta.
Non c'è un cane in questo percorso, per cui l'unico impegno è tenere a memoria il numero di giri compiuti (che ovi!).
Mi sfilo la canottiera e con quella sensazione di libertà che solo in estate si può provare, con le tette al vento inizio gli esercizi di allungamento.
Patisco molto il caldo afoso dell'estate Padana.
Se poi ripenso all'inverno.....un capitale speso in fazzoletti per i raffreddori che non mi danno tregua.
Porca puttana, ma le mezze stagioni che fine hanno fatto?
...

2 commenti:

  1. Venghi il pedalator lessino
    al Simposio, prossimo Venerdì
    a decantar qualcosa di fino,
    per codest'amor che non lo capì.

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  2. Cercar consolazion
    con un litro de chel bon.
    Ma no stemo a ciacolàr
    che venardi se catemo a recitàr.

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