E' stato bello in questi anni costruirmi un' identità virtuale. Ho scritto un mare di parole unite da un filo conduttore che tratteneva a sé vocali e consonanti in una sequenza logica quasi mai banale, talvolta addirittura ispirata.
Ma è destino associare un volto alle sue colpe, quasi mai ai suoi meriti.
E così del blogger che a sera inoltrata come un demone si impossessava dei miei polpastrelli facendoli danzare sulla tastiera, rimarranno solo questi centonove secondi:
Performance strepitosa sul personal outing.
RispondiEliminava là che cadi in piedi... e puoi sempre negare: ti si riconosce appena!
RispondiEliminaEra quello che volevo sentirmi dire.
RispondiEliminaAssolutamente.
Signor Brady, forza, una tastiera la sta aspettando.
magico Fagagna hai sbagliato mestiere, dovevi fare il teatrante.
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