martedì 15 marzo 2011

La fine raccontata in centonove secondi

E' stato bello in questi anni costruirmi un' identità virtuale. Ho scritto un mare di parole unite da un filo conduttore che tratteneva a sé vocali e consonanti in una sequenza logica quasi mai banale, talvolta addirittura ispirata.

Ma è destino associare un volto alle sue colpe, quasi mai ai suoi meriti.
E così del blogger che a sera inoltrata come un demone si impossessava dei miei polpastrelli facendoli danzare sulla tastiera, rimarranno solo questi centonove secondi:


...

4 commenti:

  1. Performance strepitosa sul personal outing.

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  2. va là che cadi in piedi... e puoi sempre negare: ti si riconosce appena!

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  3. Era quello che volevo sentirmi dire.
    Assolutamente.
    Signor Brady, forza, una tastiera la sta aspettando.

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  4. magico Fagagna hai sbagliato mestiere, dovevi fare il teatrante.

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