mercoledì 10 agosto 2011

Il Silenzio della Montagna

Immersi nella nebbia come nei migliori autunni padani.
Il blublublu della moka ci sorprende pensierosi, al di là del vetro un anticipo d'inverno.
Punto la Skoda verso il confine del Predil e laggiù, in fondo alla valle, la foschia si trasforma in un candido mare.

Quattro gradi centigradi, un freddo della Madonna. Iniziamo a salire verso i 2677 metri del Mangart, una delle cime più alte delle Giulie. D'altronde dopo la serata di ieri mica potevamo andare sulla prima collinetta che capita. Eccolo finalmente:

Saliamo sicuri, rapidi, sereni. Quando su un tratto da arrampicare mi ritrovo il culo del Freccia a contatto di mano, non mi lascio perdere l'occasione e gli rifilo una strizzata appassionata.
- Brady, devo considerarmi a rischio sodomia?
Rido così sguaiatamente che rischio di perdere la presa. E intanto continuiamo a salire, così in alto da sentire il profumo della neve fresca avvinghiarsi agli scarponi.








La Cima del Mangart - 2677 metri


Brrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr

 laghi di Fusine visti dall'alto
Sulla via del ritorno






E il Silenzio della Montagna. Così distante, così diverso, così importante.
...

4 commenti:

  1. gurrier invidioso e nostalgico10 agosto 2011 19:12

    non gò parole,bellissimo|||

    RispondiElimina
  2. Ci surclassi anche in ferie...
    Saluti a gurrier

    RispondiElimina
  3. Ragazzi, 'na paura che Freccia ci prendesse gusto....

    RispondiElimina
  4. ...davvero belle queste montagne...paesaggi mozzafiato, paesaggi meravigliosi...

    RispondiElimina