La resa è iniziata ieri sera.
Sono pronto per l'uscita podistica. Indosso la divisa per le grandi prestazioni.
Le Nike sono saldamente ancorate ai piedi con un robusto doppio nodo.
Il Garmin fa la sua porca figura sul mio polso sinistro.
Ma è bastata una miserabile occhiata al frigorifero per mandare in frantumi i miei propositi.
Sembrava non mangiassi da due giorni. Mi sentivo come un naufrago dell'Isola dei Famosi.
Ho cenato vestito da corridore, rimandando all'indomani ogni sano proposito.
Stamattina il diluvio e la temperatura di 17° hanno convinto le mie gambe a proclamare lo stato di agitazione. Stasera tempone sui 10 giri di San Zeno.
Ore 18:15 tutto è pronto. Vinicio, il keniano bianco, ha il compito di fare da lepre e di guidarmi nella nuova sfida.
Ma c'è un imprevisto. Delle nuvole non c'è traccia ed il sole riscalda l'aria infischiandosene del mio velleitario tentativo.
Dopo 7 giri scoppio. Il cuore segna 172 bpm e minaccia di fermarsi.
Il crono indica 34'23" con un passo/giro di 4'55". E' comunque il mio P.B.
Valuto solo il lato positivo: grandi progressi rispetto ai tempi registrati in primavera.
Se solo riuscissi a sistemare la testa......
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